Mettendosi in dialogo con il fariseo Nicodemo, che è affascinato dal suo insegnamento e dai suoi segni, Gesù lo introduce nel mistero di Dio come Padre. Nicodemo ancora non può capire, perché ha bisogno dello Spirito Santo, che permette di entrare nella verità delle parole di Gesù. E tuttavia quelle parole rimarranno nel suo cuore,Continua a leggere “La Trinità come bacio santo”
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Il sogno, un punto di vista più alto…
Quando nella vita accadono eventi imprevisti, complicazioni inaspettate, che contraddicono le nostre più naturali aspettative, dopo una prima fase, del tutto comprensibile, di rabbia, frustrazione, o semplicemente difficoltà a tenere insieme le cose, il nostro cuore cerca spontaneamente una strada per comprendere, integrare e attraversare queste situazioni. Si tratta di una strada in salita, maContinua a leggere “Il sogno, un punto di vista più alto…”
Trinità è esperienza concreta
Questa solennità rimane spesso confinata nella nostra mente come un concetto, un’idea, un’elaborazione teologica. Dio che è un’unica sostanza divina d’amore in tre persone. Ma questo cosa significa esattamente per noi, per le nostre esistenze? Anzitutto di questo mistero facciamo esperienza nella nostra vita grazie allo spirito che, come dice Gesù nel vangelo di Giovanni,Continua a leggere “Trinità è esperienza concreta”
Il vuoto e l’amore: l’esperienza del Discepolo-che-Gesù-amava
Racconta lo storico ebreo Flavio Giuseppe che quando il triumviro Pompeo entrò a Gerusalemme con il suo esercito nel 63 a.C. volle entrare anche nel Tempio, sebbene fosse a lui proibito. Accedendo al Santo dei Santi, dove solo al sommo sacerdote è concesso entrare una volta all’anno, Pompeo si meravigliò molto perché il luogo piùContinua a leggere “Il vuoto e l’amore: l’esperienza del Discepolo-che-Gesù-amava”
Tommaso, il martire narcisista (Vangelo dell’Anno A, V Quaresima)
Viviamo un’epoca di narcisismo dilagante. Tutti i social e i contesti di comunicazione esaltano l’immagine, creando un’impressione di apparenza, lontana dalla realtà. Anche la politica ne è profondamente contaminata, perché non conta più la verità, ma l’arroganza di chi la spara più grossa, distorcendo con la propria immagine i fatti e la realtà. Perfino nellaContinua a leggere “Tommaso, il martire narcisista (Vangelo dell’Anno A, V Quaresima)”
Il cammino catecumenale e la sfida dell’integrazione affettiva – Etty Hillesum
Oggi contempliamo la pagina della Samaritana, perché la liturgia ci consente di scegliere le lettura dell’Anno A, per accompagnare le nostre quattro catecumene, Greta, Malikia, Greisi e Klotilda, nel cammino di preparazione al Battesimo. Il vangelo è dunque Gv 4, la donna di Samaria e l’incontro con Gesù. Gesù chiede da bere alla donna, facendosiContinua a leggere “Il cammino catecumenale e la sfida dell’integrazione affettiva – Etty Hillesum”
Il coaching di Gesù, in quattro parabole
Si parla spesso di Gesù come Figlio di Dio, oppure anche come messia/Cristo, o anche come re o come profeta. O anche come sacerdote. Parliamo poco di Gesù come sapiente. Anzi, più che sapiente, come la sapienza stessa, che abita l’uomo al punto da trasformarlo in sé stessa. Gesù non è solo un saggio, èContinua a leggere “Il coaching di Gesù, in quattro parabole”
La vocazione in cinque passi (Omelia V TO Anno C)
La liturgia di oggi ci invita a meditare un po’ sulla cosiddetta “vocazione”. Ne abbiamo un’idea tanto grandiosa quanto mancante: la vocazione per essere da Dio, secondo noi, dovrebbe essere monolitica, sicura come una pietra, inscalfibile, data una volta per tutte e senza dubbi e tentennamenti; dall’altra parte questo modo di concepire la vocazione èContinua a leggere “La vocazione in cinque passi (Omelia V TO Anno C)”
Profeti e profetesse (Candelora)
Spesso di fronte alle notizie cattive che circolano nel mondo e alle difficoltà che possiamo vivere nella nostra vita familiare e personale, ci chiediamo che cosa stiamo attendendo o sperando. Abbiamo infatti l’impressione che le nostre attese possano essere continuamente smentite dalla realtà intorno a noi. Simeone ci mostra quanto questa impressione, un po’ depressiva,Continua a leggere “Profeti e profetesse (Candelora)”
Sperare un 2025 migliore?
Quando ci scambiamo gli auguri di buon Anno, in tutto il mondo siamo soliti augurare un buon anno che sopraggiunge, quest’anno il 2025, e aggiungiamo che sia migliore del precedente, il 2024. Questa modalità è tanto comune quanto, purtroppo, formale e logorata dall’uso. La verità è, purtroppo, che questo augurio nasconde invece la paura cheContinua a leggere “Sperare un 2025 migliore?”
