Nada te turbe (Omelia per la madre di Dio)

 

Che immagine abbiamo di Dio? Anche se ci proibiamo di immaginarlo in qualche modo, in realtà ciascuno di noi coltiva un’immagine inconscia, tratteggiata fin da piccoli con il volto del padre o della madre. è un volto corrugato e severo? Ecco il Dio giudice di cui abbiamo paura, che ci stimola a fare sempre meglio, non tuttavia per amore, ma per timore di non essere all’altezza.

Non è questo il volto del Dio nella Bibbia.  La meravigliosa benedizione che risuona nelle pagine del libro dei Numeri e che abbiamo ascoltato nella prima lettura, era affidata da Dio ai sacerdoti nella liturgia del tempio e veniva donata al popolo durante le festività, perchè si attualizzasse la liberazione di Dio, sperimentata dal popolo nell’uscita dall”Egitto, anche dentro il ripetitivo cammino degli anni e del tempo.

Dio vi benedica e faccia splendere su di voi il suo volto. Si tratta della benevolenza di Dio che si manifesta in tutti i suoi doni, una benevolenza e un amore tenero, che viene immaginata come quella di un volto luminoso e sorridente, i cui raggi benefici attraversano le persone e la loro vita per comunicarsi ad ogni uomo, perfino al bestiame, alla terra e a tutto il cosmo! è una benedizione che nasce dall’Amore tenero di Dio, la sua misericordia, che quest’anno celebriamo in modo particolare con il Giubileo, e che si riversa come frutto a lungo termine nella pace.

Ma cosa intende la Bibbia con il termine shalom, pace? La pace non è un dono, ma una sommatoria, una risultante di doni, che richiede condizioni economiche, politiche, sociali, e anche psicologiche e interiori. Essa è contemporaneamente un dono e una responsabilità, personale e condivisa. Così descritta la pace sembra richiedere talmente tanti presupposti da essere quasi una realtà utopica, irrealizzabile. Anche se oggi in Italia, non abbiamo guerre, abbiamo però la paura dei terroristi, e la nostra pace è turbata dall’inquinamento, in questi giorni in cui le città sono piene di smog, e dalla paura delle malattie. Dov’è allora la pace che Dio ci promette?

La pace vera, che solo Dio può donare, attraversa la precarietà della nostra vita umana, con le sue limitazioni e i suoi pericoli, perchè si nutre di segni e parole che, per quanto apparentemente deboli, sono capaci di dare la vita anche dentro alla precarietà delle condizioni esterne. Maria anche se non trova alloggio a Betlemme, trova la pace nel contemplare il compiersi della Parola dell’angelo nella sua vita, e unisce ciò che la vita le presenta, con la testimonianza dei pastori, con ciò che ha ascoltato da Dio. La pace nel suo cuore scaturisce da un discernimento, che dà la priorità alla Parola di Dio sopra alcune condizioni esteriori e la orienta ad un compimento futuro che è solo dono di Dio. Il Signore vuole compiere tutti i nostri desideri, che sono desideri di pienezza e santità, perchè Lui sia anzitutto al centro del nostro cuore. Desideriamo Lui e la Sua Parola e tutto il resto ci sarà dato in aggiunta. Desideriamo gustare la sua tenerezza e la sua misericordia, che sono abbondanti, e il resto diventerà un’occasione o per ringraziare o per sperimentare la premurosa assistenza di Dio anche dentro alla prova.

La misericordia può essere sperimentata quest’anno anche con l’indulgenza, che è una specifica grazia che ognuno, in ogni condizione, anche se allettato o in carcere, può ricevere, con la confessione e la comunione: la grazia di una purificazione interiore in grado di farci sperimentare che Dio è talmente grande, bello, tenero, forte, dolce, che ci basta! Non abbiamo bisogno di altro: Lui, fattosi uomo nel seno della Vergine, si rivela come il pieno compimento di tutti i desideri del nostro cuore.

Dentro alle paure per le guerre, per i terroristi, per l’economia, per le malattie e l’inquinamento, sappiamo che il Signore non ha smesso di benedirci, di donarci il suo favore e la sua vita, e soprattutto la grazia della sua benevolenza.

Nada te turbe, nada te spante, chen a Dios tene nada le falta, nada te turbe nada te spante, solo Dios basta

 

 

 

Pubblicato da bibbiainrete

prete cattolico particolarmente impegnato nello studio e divulgazione della bibbia e nell'animazione biblica della pastorale

Una opinione su "Nada te turbe (Omelia per la madre di Dio)"

  1. Bel commento.suggerisco di integrare con hablar con dios di f.fernandez carvajal dios,edizione in lingua originale si intende.hermosa palabra

Lascia un commento