Esercizio per 15 ottobre

 

Prendi due Bibbie di edizioni diverse e annota le differenze

Pubblicato da bibbiainrete

prete cattolico particolarmente impegnato nello studio e divulgazione della bibbia e nell'animazione biblica della pastorale

26 pensieri riguardo “Esercizio per 15 ottobre

  1. Bibbia di Gerusalemme ed. Dehoniane 2008
    SACRA BIBBIA ed. Pastorali It. 1971
    Prime differenze squisitamente estetiche , la prima di dimensioni ridotte, destinata ad un uso personale, la seconda di grande dimensione destinata come anche riportato in apertura , all’uso liturgico.
    La versione più recente presenta l’uso del colore rosso per i titoli dei singoli capitoli , ed anche l’utilizzo di cartine colorate poste all’inizio e alla fine del volume.
    L’edizione meno recente, “liturgica” utilizza il Bordeaux ma solo per indicare i nr dei capitoli che nn vengono preceduti da alcun titolo.
    Se nell’edizione Dehoniana abbiamo le note di spiegazione dei testi in fondo alle singole pagine, nell’ Ed . Past. It , le note sono riportate in un fascicolo a parte , quasi a non voler distrarre la lettura del testo sacro.
    L’edizione 2008 presenta in ampia parte introduttiva con commenti di autori, l’indice, l’esplicazione della Divisione della Bibbia ebraica e di quella Greca, indice di abbreviazioni, codici ed un capitolo di avvertenze.
    Per ultimo in ampia spiegazione del Pentateuco introduce alla genesi.
    Abbiamo poi in appendice con tavole di misure e monete, calendario e cartine.
    Nell’edizione più datata ed indubbiamente per addetti ai lavori, nn compare la parola Pentateuco e dopo una breve presentazione e l’indice ci si trova catapultati nella lettura della genesi.
    Di seguito troviamo i libri storici , poetici,
    etc etc uno di seguito all’altro senza titoli che annuncino il “cambio” di genere.
    Non esiste nulla all’infuori degli “scritti sacri”.

  2. Buongiorno,
    ho confrontato la Bibbia TOB nuova traduzione CEI del 2010 (1) e La Bibbia Via Verità e Vita CEI Ed. Paoline del 2012 (2).

    Noto che nella (1) le note sono indicate con lettere dell’alfabeto e che sono spesso relative a singoli termini, quindi più puntuali.
    L. A.T. è suddiviso nell’indice in : Pentateuco – Libri Profetici – Altri Scritti – Libri Deuteronomici.

    Nella (2) le note sono indicate con numeri, si trovano sia sul lato che a piè di pagina, con riferimenti al Vangelo domenicale e rimandi più ampi. Le note sembrano essere relative più a versetto/i che a singoli termini. L’ A.T. è suddiviso nell’indice in : Pentateuco – Libri Storici – Libri Sapienziali – Libri Profetici – Dodici Profeti Minori.

    Buona giornata. Maria Gloria Piazza

  3. Buongiorno,
    ho pensato, se questo non rappresenta un problema, di comparare tre edizioni anzichè due perchè tre sono le Bibbie su cui, in diversi momenti della mia vita, mi sono trovata a ragionare.

    La prima è La Bibbia Tascabile Marinetti, compagna immancabile delle mie esperienze scout che, per il suo formato leggero, mi trovo spesso a consultare lungo la strada.
    La seconda è la Bibbia di Gerusalemme, la mia Bibbia di casa, mentre la terza è la Bibbia de La Civiltà Cattolica, quella che mi trovavo a consultare quando vivevo a casa dei miei genitori.

    La prima lampante differenza è sicuramente nella dimensione, si tratta di tre edizioni profondamente diverse nel loro formato perchè diverse sono le caratteristiche e le funzioni che in qualche modo assolvono anche se tutte e tre sono accomunate dalla scelta del testo ufficiale CEI

    Procedo con ordine:

    LA BIBBIA, edizione Marinetti, Genova,1980.

    Questa Bibbia, di formato appunto tascabile, è di fatto una versione ridotta de “La Bibbia. Parola di Dio scritta per noi”, pensata in questo formato per venire incontro alla “necessità di avere la Parola di Dio nei diversi momenti della nostra vita” come di fatto è per il mio impegno scout.
    Come già accennato, il testo riportato è quello ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana. Presenta tutti e settantatre i libri della Sacra Scrittura, ognuno accompagnato da un’introduzione estrapolata dal testo completo dell’edizione in tre volumi.
    Non presenta note al testo ma solo un piccolo dizionario teologico-bibblico in coda al volume e un’introduzione e una conclusione di carattere letterario e tematico che accompagna ogni libro e curata da L. Pacomio che ha scritto anche l’introduzione generale.

    LA BIBBIA DI GERUSALEMME, Centro Editoriale Dehoniano, Bologna, 1974.

    Questo volume è l’unico dei tre analizzati che concorda con la “editio princeps” del 1971 del testo biblico CEI ma riporta i commenti e le note de “La Bible de Jerusalem” nell’edizione del 1973. La cura dell’edizione italiana e gli adattamenti al testo CEI sono stati curati da un gruppo di biblisti sotto la direzione di F. Vattioni. Nella presentazione del testo si evince infatti la necessità di portare anche al lettore italiano la Bibbia di Gerusalemme, già all’epoca tradotta in inglese, spagnolo e tedesco, senza però dover passare per una traduzione dal testo biblico in francese. La scelta fatta, è stata quella di recepire note e commenti della Bible de Jerusalem (BJ) usando la versione italiana del testo CEI (BC).
    Presenta ampie note al testo recepite dalla BJ. Non è presente un’introduzione ad ogni singolo libro ma solo ad ogni macrogruppo sempre in traduzione dalla BJ: Pentateuco, Libri storici, Libri poetici e sapienziali, Libri profetici,Vangeli sinottici, Vangelo di Giovanni, Atti degli apostoli, Lettere di San Paolo, Lettere cattoliche, Apocalisse.
    Dopo l’indice generale, posto ad inizio testo, presenta un elenco delle abbreviazioni ed un elenco dei codici da cui è tratta la lezione di volta in volta scelta, con relativa abbreviazione.
    In coda un’appendice con tavole cronologiche, annotazioni socio culturali su monete, misure…, alcune mappe e un’indice alfabetico che riporta nomi di persone e luoghi insieme alle principali nozioni bibliche.

    LA BIBBIA a cura di LA CIVILTA’ CATTOLICA, Mondadori, Milano, 1978

    Questa Bibbia fin dal formato appare come un volume ampio e curato nei dettagli.
    E’ fornita infatti di un ampio apparato grafico con tavole cronologiche, annotazioni storiche e fotografie su carta lucida.
    Il testo è quello della CEI nella sua seconda edizione del novembre 1974; la pubblicazione è a cura della Civiltà Cattolica su ideazione e direzione di P.Pietro Vanetti e da una equipe di Gesuiti italiani.
    Dopo un’introduzione di Carlo Maria Martini che spiega le ragioni di questa pubblicazione, troviamo alcune tavole cronologiche e una guida alla lettura del testo di cui esplica le impostazioni grafiche.
    Segue poi una breve introduzione di carattere storico-teologico ed un estratto dal “Dei Verbum”.
    I libri sono suddivisi tra nuovo ed antico testamento introdotti entrambi da un’ampia presentazione, poi in Pentateuco, Storici, Poetici e Sapienziali, Profetici e Vangeli, Atti, Lettere paoline, Lettere cattoliche, Apocalisse, ognuno ancora brevemente introdotti così come una breve introduzione accompagna i singoli libri.
    Sono presenti alcune brevi note al testo a fondo pagina e spesso si trovano piccole mappe (soprattutto nei libri storici) che aiutano nella collocazione spazio temporale della vicenda.
    Ampio apparato di appendici, indici e mappe in coda.

    Spero di aver recepito bene la consegna richiesta, ammetto di essere infatti arrivata un po’ in ritardo a lezione…

    Grazie e buona vita
    Chiara

  4. Buonasera don Davide siamo Sabrina e babbo Antonio . Noi abbiamo messo a confronto due bibbie di Gerusalemme una edizione “editio princeps” 1971 e l’altra recente dell’ultima edizione 2008.
    Abbiamo confrontato il brano di Gv 5,1-18 “guarigione dell’infermo alla piscina” e abbiamo notato differenze di esposizione ovvero ci sembra nella nuova edizione spiegato in modo più chiaro e con termini più comuni al nostro tempo.

  5. Bibbie a Confronto
    BIBBIA TOB
    Casa editrice :Elledici
    Anno: 1992
    Ordine dei Libri: Diverso per quanto riguarda l’antico testamento perché segue la Bibbia ebraica: Legge(Pentateuco), Profeti e altri scritti.
    Caratteristiche particolari: “il commento è tale da presentare quasi sempre una sola e medesima interpretazione che può essere onestamente accettata dai rappresentanti di tutte le confessioni” (PaoloVI) E’ una Bibbia interconfessionale. Sinossi dei Vangeli: sotto ogni titolo sono indicati i passi paralleli degli altri Vangeli.
    Introduzioni e note: Ha introduzioni generali e introduzioni corpose e sostanziose ai singoli libri. Le note sono di carattere filologico, storico e dottrinale, redatte da traduttori cattolici e protestanti in collegamento con la commissione teologica ortodossa.
    Livello grafico: In ogni capitolo di ogni libro ci sono sul lato sinistro della pagina delle citazioni che aiutano a comprendere la Parola con la Parola perché ti mandano ad altri passi che parlano di quello, nel AT e nel NT. In fondo alla pagina ci sono le note di cui sopra o parlato, molto utili per una compresione e approfondimento del testo.

    BIBBIA VIA, VERITA’e VITA (nuova versione ufficiale della CEI)
    Casa editrice: Paoline
    Anno: 2009
    Caratteristiche particolari: “la Bibbia non è solo un libro, ma anche e soprattutto un’esperienza” (Don Alberione)
    I commenti proposti puntano non soltanto a favorire la comprensione del testo bibblico ma anche l’accostamento alla vita.
    Introduzioni e note: Ha introduzioni generali e brevi introduzioni ai singoli libri. Le note sono su tre livelli:
    1.tratti teologici specifici dei singoli autori bibblici, chiarisce il contesto dell’autore evocando usi e costumi. (Riconoscibile con l’icona del libro aperto)
    2. note esegetiche, per chiarire il significato dei termini nei testi originali.
    3. note liturgiche, ricordano quando un brano bibblico viene letto nel corso dell’anno liturgico e nella celebrazione di sacramenti e sacramentali.
    Livello grafico: Le note di carattere teologico e liturgico sono parrallele al testo bibblico in orizzontale, quelle esegetiche in verticale.

  6. Ho preso in esame la bibbia versione cei2008 e cei74.
    In linea generale ho notato questo “dolcificante” nell’ultima versione Cei.
    Una trasformazione benigna, una trasformazione per alleggerirla un po. Un Dio “severo” ad un Dio “clemente”. Voglio prendere in esempio il “Padre nostro” dal Vangelo di Luca (Lc 11):
    Cei74: “non ci indurre in tentazione”
    Cei2008: “non abbandonarci alla tentazione”
    Nella versione Cei74 (come anche nella versione di Mons. Martini del 56) sembra un atto, forse esagero, astioso di Dio, cosa che nella Cei2008 sembra piú una richiesta di misericordia.
    A me non dispiacerebbe un versione più “severa”, forse riusciremmo a scuotere maggiormente le coscienze delle persone oppure questa linea, diciamo, turbava le coscienze delle persone e quindi si è pensato a questa linea piú dolce? …

    Romeo Casone, ISC 1°anno

  7. Mi è capitato fra le mani una bibbia bella grande, illustrata, fatta a volumi, non sapevo come era strutturata, perche sempre abituata alle bibbie solite. Sfogliando le pagine peró e leggendo mi sono accorta che l’italiano era diverso, quasi ottocentesco, bello, sonoro, quasi dimenticavo che stessi leggendo la bibbia e questo mi ha distratto perche la mente andava sugli scrittori del passato, perche il linguaggio era quello simile ai promessi sposi. Scoprendo avevo fra le mani una versione della bibbia del cardinale Martini. Cosi mi sono informata ed ho saputo che questa bibbia era quella in uso prima dell’avvento della Cei. Praticamente secondo me questa bibbia sta nel mezzo tra la Vulgata e la Cei. Mettendo un po a confronto la bibbia Martini con la nuova versione 2008 ho notato che cambia lo stile dell’italiano. Quello di Martini, ottocentesco, cei2008 stile contemporaneo.

    Annunziata Varra, ISC 1°anno.

    1. Carissima Nunzia,
      la Bibbia Martini è stata chiamata così perchè frutto della traduzione dell’arcivescovo di Firenze, A. Martini, che ha ricevuto l’approvazione papale nel 1778 ed è stata per due secoli la traduzione “ufficiale” della Bibbia in italiano, prima della traduzione CEI del 1971. Siamo molto debitori a questa traduzione e anche ad alcune sue scelte editoriali: come ad esempio viene titolata da Martini la parabola del Padre misericordioso in Lc 15? Parabola del “figliuol prodigo”, che vuol dire figlio spendaccione.

  8. ° in una le pagine sono scritte per intero. in un unica colonna. nell’altra le pagine sono divise in due colonne.
    ° in una certe divisioni in caratteri, sono scritte anche in rosso, nell’altra tutte le scritte tutto sono nel tono del nero;
    °in una ci sono i commenti di spiegazione nella parte inferiore di ogni pagina, nell’altra sono pressochè assenti;
    ° in una ci sono le referenze marginali, nell’altra no;
    ° in una alla fine ci sono gli “appendici”, nell’altra no
    ° in una la divisione tra nuovo e vecchio testamento è frazionata da un’immagine di una icona della Madonna del Cammino
    °in una le piantine geografiche sono colorate, nell’latra no

  9. Differenze tra La Bibbia verità e vita(edizione San Paolo 2009) e Bibbia per la formazione cristiana (edb 1993)
    Tecnicamente non mi sembrano troppo differenti. Cominciano con un introduzione-presentazione non proprio uguale, i libri presenti sono i medesimi non li ho controllati uno ad uno ma sono elencati. Mentre nella parte finale si differenziano abbastanza; la prima più breve e cita termini e terminologie, la seconda più discorsiva commenta la Bibbia come parola di Dio affidata agli uomini.
    Apro su un passo a me caro per vedere le differenze. Prima lettera di Giovanni 4 7,21
    Qualche parola diversa sicuramente segno di reinterpretazioni o correzioni di traduzioni, per quanto riguarda le note nella seconda Bibbia più da studio, belli e approfonditi sono i commenti e l’introduzione e tanti i collegamenti con altri brani.
    Spero di aver fatto quello richiesto.
    Grazie e ci vediamo a lezione

  10. Buonasera sono Gianni Albani Teologia pastorale,
    ho confrontato altre 2 bibbie, la Bibbia di Gerusalemme e la bibbia giovane (ricevuta da mio figlio in occasione della prima comunione.
    Tale bibbia inserisce il libro di Rut dopo il libro di Neemia mentre la bibbia di Gerusalemme mette il libro di Rut dopo il libro dei Giudici.
    Bibbia Giovane mette prima i libri profetici dei libri poetici mentre la bibbia di Gerusalemme antepone i libri poetici e sapienziali ai profetici.
    Nei libri profetici la bibbia di Gerusalemme mette il libro delle lamentazioni, mentre la bibbia giovane mette il libro delle lamentazioni nei poetici.
    La bibbia giovane inserisce la lettera di Geremia dopo Baruc mentre la bibbia di Gerusalemme non fa menzione di tale libro.

  11. Buonasera sono Gianni Albani Teologia pastorale,
    ho messo a confronto la bibbia di Gerusalemme pubblicata nel 1995 con quella pubblicata nel 2008 entrambi in mio possesso.
    La prima edizione di tale bibbia aveva un lessico più discorsivo e scorrevole mentre la nuova edizione ha un lessico meno discorsivo e parole più ostiche che rendono la lettura più difficile e meno comprensibile ad un primo approccio.
    Credo sia frutto di una traduzione del teso antico più letteraria.
    Grazie
    Cordiali saluti
    Gianni albani

  12. Ho confrontato le bibbie:
    – Bibbia Nuovissima edizione dai testi originali (Ed Paoline 1983)
    – Bibbia Nuovo Testo CEI (Ed. San Paolo 2009)

    Sulla prima abbiamo le note solo in fondo alla pagina, mastre sulla seconda sono articolate a piè di pagina e sul bordo.

    Nella prima mancano interi brani che invece sono riportati (sia pure in corsivo) sulla seconda.

    nella prima i libri di Esdra e Neemia sono distinti; nella prima la lettera di Giuda viene dopo le lettere di Giovanni.

    Mi ha colpito il passo del Siracide che nella prima Bibbia riporta la parola “soldato” e nella seconda viene riportata la parola “guerriero” (sia chiaro che NON ho confrontato riga per riga le due Bibbie in 5 giorni, semplicemente ho avuto la fortuna di incontrare la variazione in un verso che mi aveva colpito particolarmente e che per questo motivo non riuscivo a trovare nella Bibbia riportata online sul sito del Vaticano).

    Alla prossima lezione

    Cesare Cogliandro

  13. Versioni confrontate:
    1) Bibbia Tabor, ed. San Paolo, 1°ed.1999, ristampa 2005
    2) Bibbia di Gerusalemme, ed. Dehoniane Bologna, 1°ed.1974, ristampa 1985

    = = = = = = = = =

    Ordine dei libri: in in 1) la lettera di giuda sta prima delle lettere di Gv, mentre in 2) è l’ultima delle lettere, subito prima dell’Apocalisse

    Introduzione ai singoli libri: in 1) è dedicato al vangelo di Mt mezza pagina, mentre in 2) c’è una introduzione di più pagine solo per i sinottici e per Mt ancora altre pagine dedicate.

    Note a piè di pagina: abbondanti in 2) con numerosi rimandi e citazioni della Scrittura, in 1) sono poche, spesso senza rimandi. Per la 2) ci sono serie di anche 2-3 pagine senza alcuna nota a fondo pagina.

    Riferimenti a lato: presenti in 2), assenti in 1)

    Organizzazione del testo: 1) su 2 colonne; 2) su 1 colonna

    Vocaboli utilizzati e linguaggio: seguono alcuni estratti da Mt5,1 e segg…
    1) si accostarono a lui i discepoli VS 2) si avvicinarono i suoi discepoli;
    1) se il sale diventa insipido VS 2) se il sale perdesse il sapore;
    1) con che cosa si dovrà dare sapore ai cibi? VS 2) con che cosa lo si potrà render salato? (qui addirittura cambia l’oggetto che riceve/perde sapore: dagli altri cibi si passa al sale stesso);
    non crediate che io sia venuto ad abrogare la legge o i profeti VS 2) non pensate che io sia venuto ad abolire la legge o i profeti;
    1) chi dunque scioglierà uno di questi precetti VS 2) chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti (“sciogliere” rimanda ad una dissoluzione del rapporto di fedeltà, mentre “tragressione” non esclude il desiderio di fedeltà, sequela, ecc.)

    La 1) contiene termini tendenzialmente più desueti nel linguaggio comune. Nei casi selezionati, alcune volte cambia anche il significato semantico della frase.

  14. Differenze tra la Bibbia di Gerusalemme (EDB) e la Bibbia TOB (ELLE DI CI).
    La differenza più evidente è ne nella divisione e disposizione dei vari libri dell’ANTICO TESTAMENTO, infatti nel NUOVO TESTAMENTO la disposizione e la composizione è la stessa in entrambe le Bibbie.
    Nella Bibbia di Gerusalemme l’ANTICO TESTAMENTO è diviso in :
    PENTATEUCO, LIBRI STORICI, LIBRI POETICI E SAPIENZALI e LIBRI PROFETICI; nella Bibbia TOB la divisione è: PENTATEUCO, LIBRI PROFETICI, ALTRI SCRITTI e LIBRI DEUTEROCANONICI.
    Il PENTATEUCO è identico per entrambe le Bibbie.
    I LIBRI STORICI nella Bibbia di Gerusalemme (Giosuè, Giudici, Rut, 1Samuele, 2Samuele, 1Re, 2Re, 1Cronache, 2Cronache, Esdra, Neemia, Tobia, Giuditta, Ester, 1Maccabei, 2Maccabei).
    I LIBRI PROFETICI nella Bibbia TOB sono divisi in PROFETI ANTERIORI (Giosuè, Giudici, 1Samuele, 2Samuele, 1Re, 2Re) e PROFETI POSTERIORI (Isaia, Geremia, Ezechiele, Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria, Malachia).
    I LIBRI PROFETICI nella Bibbia di Gerusalemme sono i 15 PROFETI POSTERIORI della TOB più (Daniele, Lamentazioni) che nella Bibbia TOB ritroviamo tra gli ALTRI SCRITTI insieme a (Salmi, Giobbe, Proverbi, Rut, Cantico dei Cantici, Qoelet, Ester(ebr), Esdra, Neemia, 1Cronache, 2Cronache) e (Baruc) che si trova invece tra i LIBRI DEUTEROCANONICI nella Bibbia TOB insieme a (Ester(gr), Giuditta, Tobia, 1Maccabei, 2Maccabei, Sapienza, Siracide, Geremia).
    Nei LIBRI POETICI E SAPIENZALI della Bibbia di Gerusalemme abbiamo (Giobbe, Salmi, Proverbi, Qoèlet, Cantico dei Cantici, Sapienza, Siracide).

  15. Ho fatto una indagine su internet e per rispondere al quesito relativo a quale differenza c’è tra Bibbia cattolica e protestante, in pratica cosa manca nella protestante. La ricerca mi ha suggerito che mancano i libri deuterocanonici Tobia, Giuditta, Sapienza, Siracide, Baruk,I e II Maccabei più alcune parti di Daniele ed Ester

  16. Ho una grande Bibbia che mi e’ stata donata da don Filippo di Grazia è una più piccola di quando ero ragazzo delle Edizioni Paoline, La Bibbia piccola ha una impostazione scolastica, c’è una presentazione una prefazione che aiuta a capire come si legge la Bibbia, e una introduzione che fornisce indicazioni più tecniche.
    La Bibbia piccola incomincia con Il pentateuco e cioè i primi 5 libri, e spiega di che cosa si tratta la Bibbia grande riporta solo il testo è inizia direttamente con la Genesi
    In ogni capitolo e sotto capitolo della Bibbia piccola viene indicato di cosa si parlerà,una sorta di titolo esteso.
    Ad esempio il capitolo 14 della parte seconda della storia di Abramo titola” Invasioni dei re d’oriente” mentre dal versetto 13 dello stesso capitolo il titolo indica “Abramo insegue e vince i re d’Oriente” La numerazione dei capitoli e dei versetti e’ identica.
    Le note nella Bibbia piccola coprono quasi la meta della pagina mentre nella grande non ci sono note, perché le note sono riportate in un volume a parte che purtroppo non ho.
    La traduzione non è identica ma il senso e’ lo stesso, mi sembra che sulla Bibbia grande la terminologia sia più ricercata.
    La Bibbia piccola contiene cartine che offrono la possibilità di comprendere il contesto geografico nel quale ci troviamo.
    Quella grande e’ chiaramente un opera di valore ci sono immagini tratte da affreschi medievali (immagini tratte dalla Biblioteca Apostolica) Vaticana e miniature del codice Vaticano Latino nell’introduzione del Cardinale Poma viene indicato che l’opera è per uso liturgico.

  17. Analisi Bibbia di Gerusalemme (BG) e la Bibbia Formazione Cristiana (BFC)
    Testo biblico tratto da La SACRA BIBBIA della CEI editio princeps 1971 per entrambe.
    Note e commenti:
    BG: gruppo biblisti italiani sotto direzione F. Vattioni;
    BFC: grupp biblisti e catechisti sotto direzione A. Bringas, s.m.
    Imprimatur:
    BG: Mons. Marco Cè, vicario generale Bologna, 25/05/74;
    BFC: Mons. Claudio Stagni, vicario generale Bologna, 24/11/93.
    Edizione EDB per entrambe:
    BG: 1° ed. 1974 – 12° edizione 1993.
    BFC: 1° ed. 1993 – II ristampa 1994.
    Differenze impaginazione:
    BG: classica con note a fondo pagina.
    BFC: note e riferimenti sui lati sx e dx del testo. Ampio commento all’inizio dei capitoli con lunghe spiegazioni. Significativo che alcuni versetti dei capitoli vengano riassunti quindi non è presente il testo integrale.

  18. Confronto tra “La Bibbia”, edizione Ancora e “la Sacra Bibbia” CEI.

    La Bibbia Ancora presenta la nuova traduzione del 2008 mentre la Sacra Bibbia è un’edizione del 1974.
    Nell’incipit della Bibbia Ancora l’editore scrive che quella bibbia si rivolge agli uomini normali che si interrogano, che faticano e si domandano e non agli studiosi ed esperti. E’ una bibbia per i giovani, per la “gente” che è il vero pubblico verso cui Dio ha parlato ed è pensata per uso personale.
    Nella breve introduzione alla sacra bibbia l’editore scrive che quel testo è tipico per uso liturgico, per la lettura e la meditazione personale e comunitaria. A tale scopo il volume è corredato di “necessarie e sufficienti note”.
    La bibbia Ancora non ha note ma box di commento di 8 tipologie differenti con rimandi, brevi spiegazioni, preghiere, disegni, tutti illustrati nella lunga presentazione sull’uso della bibbia che precede il primo libro. Ogni libro è preceduto da una presentazione piuttosto dettagliata con dati schematici e informazioni pratiche. Le due grandi divisioni, AT e NT, sono precedute da un’approfondita descrizione con schemi, cartine, spiegazioni del contesto storico-culturale e riferimento e riferimenti alla fede personale.
    Nella sacra bibbia, invece, la presentazione di ogni libro è illustrata in poche righe, scritte in corsivo. Anche il NT e l’AT sono preceduti da una breve spiegazione, tratta dalla costituzione dogmatica del concilio ecumenico vaticano II sulla divina rivelazione.
    La lingua della bibbia ancora è aggiornata agli anni 2000 per una maggior dialogo con la cultura contemporanea, come spiegato dall’editore stesso. Questa edizione ha un intento esplicitamente pedagogico: in fondo al testo è riportato un dettagliato dizionario biblico, mentre la sacra bibbia si conclude con un lungo elenco di “spunti di riflessione” divisi per argomenti ma poco pratici per la lettura.

  19. DIFFERENZE DI CONTENUTO TRA BIBBIA TOB E BIBBA DI GERUSALEMME (EDB)
    BIBBIA TOB: presentata ufficialmente il 16/11/1975 (Ristampata nel: 2009)
    1. Contenuto: Frutto di sforzi congiunti e collaborazione fra cattolici, protestanti e ortodossi. Quindi, è stato scritto un nuovo testo biblico, una versione ecumenica della Scrittura, con l’intento di andare oltre alle divisioni dei cristiani e far sì che queste non arrestino la Parola di Dio, bensì cooperino a divenire strumento di unione per tutti i credenti nel Dio Uno.
    2. Edizione: conforme all’accordo stipulato nel 1968 tra l’Alleanza Biblica Universale e il Segretariato romano per l’unità dei cristiani.
    3. Tratti caratteristici dell’AT: ordine dei libri è quello della Bibbia ebraica attuale (diversa disposizione da quella introdotta nella Bibbia di Gerusalemme). Dopo questi sono stati collocati i seguenti libri: libri deuterocanonici; doppia traduzione del libro di Ester (una secondo l’ebraico e una secondo il greco: in questa traduzione le aggiunte greche sono state introdotte direttamente all’interno del testo. Il testo adottato come base di lavoro per L’AT è stato quello ebraico della tradizione giudaica. Quando ci si allontana dal testo di base, viene segnalato in nota. I nomi propri vengono scritti facendo riferimento all’attuale pronuncia ebraica.
    4. Questa è una traduzione MENO originale, ma PIU’nuova di quelle contemporanee.
    5. Nell’APPENDICE della Bibbia TOB: non viene menzionato l’Indice dei temi biblici dì interesse pastorale (a differenza della Bibbia di Gerusalemme); la presenza di CARTINE GEOGRAFICHE IN PIU’ RISPETTO A QUELLE PRESENTI NELLA BIBBIA DI GERUSALEMME, tra le quali vi elenchiamo: I regni di Israele e di Giuda, Impero Assiro, Palestina ai tempi dei Maccabei, Palestina e Siria: ottime e specifiche soprattutto nella Bibbia di Gerusalemme, ma anche nella TOB.
    6. Insieme con le note, sono da prendere in considerazione le “Introduzioni”: sia le introduzioni generali (alla Bibbia nel suo insieme, oppure separatamente all’Antico e al Nuovo Testamento, oppure ancora alle singole sezioni dei due Testamenti: Pentateuco, Libri Profetici, Libri Sapienziali), sia le introduzioni particolari ai singoli libri. Non è la lunghezza che conta, ma il tipo di introduzione: sono introduzioni che tengono conto delle ricerche storiche sulla Bibbia e ne illustrano anche i problemi non ancora risolti; oppure sono attente alla ricchezza di interpretazione presente nelle altre confessioni cristiane (TOB); oppure ancora sono a interesse prevalentemente pastorale (Bibbia di Gerusalemme).

    LA BIBBIA DI GERUSALEMME – (Bible de Jérusalem) (Ristampata nel 2013)
    1. Nuova edizione: 1998 ed è opera dalla École Biblique de Jérusalem.
    2. Ogni libro contiene una presentazione del libro biblico e la traduzione del testo parte dall’originale ebraico/aramaico e greco. Con esso, le note sono di ordine testuale e teologico.
    3. Il pregio di questo testo è proprio insito nella TRADUZIONE (per l’AT si valorizza principalmente la versione greca, in quanto partivano dall’originale ebraico).
    4. Il commento: sono rimandi ai versetti di altri libri della Bibbia queste servono per indicare eventuali passi paralleli, tanto nell’A.T. (raramente), quanto nei vangeli, e soprattutto nei vangeli sinottici di Matteo, Marco e Luca.
    5. Alcuni di questi rimandi sono segnati con una crocetta nella Bibbia di Gerusalemme: sono le famose “note chiave” che fanno ancora il pregio e il vantaggio di questa edizione su altre più recenti e più aggiornate dello stesso tipo scientifico (ad esempio la TOB). Attraverso questi riferimenti, si arriva talvolta a veri e propri sviluppi monografici su temi o su termini biblici. Essi aiutano una versione di SINTESI e di INSIEME TRA TUTTI I 73 LIBRI CHE COSTITUISCONO L’AT E IL NT.
    6. (CURIOSITA’: pur essendo opera di soli cattolici, diventa una Bibbia di riferimento anche per i cristiani NON cattolici).
    7. Nell’INTRODUZIONE si osservano i seguenti elementi: fatti storici, ambienti letterari, tradizioni religiose o quali personaggi hanno contribuito alla scrittura del testo biblico.
    8. Abbastanza frequentemente, ci possono essere delle note a margine del testo, ossia dei rimandi ai passi che sono imparentati con quello che si legge. Queste note costituite da “numeri” possono essere anche molto più importanti delle note discorsive poste a pie’ di pagina. Ha un apparato critico, e di commenti molto curato.

  20. Bibbia 1: “La Bibbia di Gerusalemme” ed. EDB
    Bibbia 2: “la Bibbia Versione ufficiale CEI” ed. San Paolo (tascabile)

    La Bibbia tascabile non contiene note e referenze marginali. Le prime facciate contengono le “abbreviazioni” poi c’è l’introduzione generale scritta da Gianfranco Ravasi. Subito dopo è presente l’introduzione all’Antico Testamento, poi quella al Pentateuco sempre di Gianfranco Ravasi. All’inizio di ogni libro c’è una breve introduzione e spiegazione. In fondo c’è la “tavola cronologica comparata della Bibbia e delle civiltà antiche”, il “calendario e le feste ebraiche” e infine l’indice generale.

    La Bibbia di Gerusalemme inizia con la “presentazione” di Gianfranco Ravasi, poi le prefazioni: “la Bibbia e la comunità generante” di Paolo Garuti e: “la Bibbia di Gerusalemme” di Alfio Filippi. Le prefazioni sono seguite dall’indice generale e dalla sintetizzazione della divisione della Bibbia ebraica e quella greca. Sono presenti poi le “abbreviazioni”, i “codici importanti” e le “avvertenze”. Inizia l’Antico Testamento con l’introduzione al “pentateuco”, poi la Genesi ma senza introduzione e così per il resto dei libri. Sono presenti sia note che referenze marginali. Nelle appendici è presente una “tavola cronologica”, uno schemino delle “dinastie Asmonea ed Erodiana”, il “calendario”, la “tavola delle misure e delle monete”, un “indice alfabetico delle note più importanti”, uno sui “temi biblici di interesse pastorale” e infine alcune cartine geografiche.

    I titoli all’interno dei capitoli sono tutti diversi, e i paragrafi sono divisi in modi diversi (es. [Gen 2]).

    Sono entrambe totalmente in bianco e nero ed entrambe nella nuova traduzione (2008)

  21. Buongiorno,

    La Bibbia di Gerusalemme EDB, copertina cartonata rossa molto sobria, ristampa 2014.
    Utilizzo del colore rosso in grassetto per sottolineare i titoli e i numeri dei libri. Scritta in modo continuo sulla pagina riporta le note a piè suddivise in colonne. I riferimenti ai libri, versetti e numero di pagine vengono riportati nella parte alta dell’impaginazione. A fondo testo viene riportato un indice alfabetico delle note più importanti a seguire un indice dei temi biblici d’interesse pastorale a seguire l’indice generale presentato suddiviso in colonne. I libri sono disposti nello stesso ordine in entrambi i testi. Nell’indice sono riportate anche le appendici maggiori rispetto al testo sotto riportato.
    Il totale pagine è di 2968 più le ultime 60 pagine dedicate alle appendici.
    In alcune pagine come per esempio l’inizio dei vangeli si possono notare alcune immagini di presentazione al libro.
    Confrontando qualche piccolo passo esempio, Giovanni 11, la prima differenza è proprio il titolo in quanto in questa Bibbia si presenta come Risurrezione di Lazzaro, i titoli che vengono presentati sono spesso diversi tra le due edizioni.

    La Bibbia Piemme edizioni, copertina flessibile edizione economica del 2002, con in copertina una porzione del quadro di Michelangelo LA CREAZIONE DI ADAMO. Monocromatica in nero presenta il testo in colonne e titoli in neretto. Le note vengono riportate con testo continuo a fondo pagina subito sopra ai riferimenti dei libri, versetti e numero di pagine.
    A fondo testo viene riportato un indice analitico tematico a cui segue subito un indice generale.
    I libri sono disposti nello stesso ordine in entrambi i testi. Sono presenti anche diverse carte e piantine meno dettagliate rispetto al testo sopra preso in esame.
    Il totale pagine è di 1342.
    Confrontando qualche piccolo passo esempio, Giovanni 11, la prima differenza è proprio il titolo in quanto in questa Bibbia si presenta come Gesù, risurrezione di vita.

  22. Buongiorno ho messo a confronto la Sacra Bibbia della Cei- Uelci pubblicata a Settembre 2008 e la Sacra Bibbia di Gerusalemme pubblicata a Gennaio 2009.
    Ho riscontrato che le due Bibbie non hanno alcuna differenza sulla sistemazione dei libri e dei contenuti.
    La prima ha una traduzione italiana sulla base dei più accreditati testi critici nelle lingue bibliche originali; le note sono più sintetiche e si attengono più alla spiegazione del brano; di ogni libro porta un’ampia introduzione dando conoscenza dei contenuti, delle caratteristiche e dell’origine di ciascuno.
    La seconda ha una traduzione dai testi originali : ebraico, aramaico e greco; le note sono molto più ampie e teologiche, fa i confronti con altri brani biblici; di ogni libro inizia con il brano biblico senza nessuna introduzione.

  23. Le due Bibbie che confronto sono: La sacra Bibbia, riveduta nel 2006, della Società Biblica di Ginevra; La Bibbia, via verità vita, versione ufficiale della CEI, 2008, edizioni San Paolo.
    Entrambe son molto accurate nelle relative traduzioni, ma la Bibbia San Paolo ha un apparato introduttivo molto maggiore, soprattutto per il Nuovo Testamento. I commenti si strutturano su tre livelli: teologico-pastorale, (via); esegetico, (verità); liturgico, (vita).
    La Bibbia di Ginevra è una versione Nuova e Riveduta nel 2006 a partire dalla Riveduta del 1924, risultato a sua volota, di progressive revisioni a partire dalla Bibbia di G. Diodati del 1607.
    In questa edizione è dichiarato l’ intento filologico-esegetico ed è palese il tentativo di mettere ordine nella enorme mole di traduzioni ed interpretazioni precedenti della parola di Dio.

  24. DIFFERENZE TRA DUE EDIZIONI DIVERSE DELLA BIBBIA
    Per il confronto delle due edizioni della Bibbia, ho scelto:
    1) LA BIBBIA DI GERUSALEMME (EDB-Edizioni Dehoniane Bologna)
    2) LA BIBBIA. Via Verità e Vita (Edizioni SAN PAOLO)

    A) DIFFERENZE GRAFICHE:
    – Copertina: La Bibbia di Gerusalemme (che in seguito indicheremo con 1) si presenta con una copertina cartonata, di colore azzurro, con incisa la scritta “La Bibbia di Gerusalemme”, con sotto un simbolo circolare suddiviso in 4 settori (probabilmente da una Croce di Gerusalemme) in ciascuno dei quali è riportata una lettera (le prime due in alto, mi sembrano le lettere greche “Alfa” e “Omega”, mentre le due nella parte bassa, mi sembrano una K e una X, forse ad indicare, per assonanza il nome “Cristo” , ma le mie sono solo supposizioni perché non ne conosco il significato). Vi è, infine, nella parte bassa, il nome della casa editrice EDB. Il tutto scritto in colore giallo oro.
    La Bibbia. Via Verità e Vita (che in seguito indicheremo con 2), invece, ha una copertina morbida, di colore rosso, con in alto, nella parte centrale, un simbolo semicircolare, di color oro, dentro cui insiste una croce di Gerusalemme, il cui braccio verticale contribuisce a formare la lettera P, e negli altri tre spazi – delimitati dalla croce – ci sono tre lettere V (probabilmente a riprendere il sottotitolo della Bibbia: Via, Verità e Vita). Al di sotto del simbolo, c’è il titolo della Bibbia, la fotografia di un deserto roccioso (forse il Sinai) e, sotto, la foto, la dicitura : NUOVO TESTO CEI. A seguire, nella parte bassa, il simbolo e il nome delle Edizioni San Paolo. Il tutto scritto in bianco.
    – Segnalibri:
    1): classico segnalibro in tessuto che attraversa verticalmente tutta la pagina:
    2): non c’è il classico segnalibro, ma, sullo spessore del volume, i vari Libri dell’antico Testamento sono richiamati con del colore rosa; quelli del Nuovo Testamento, in grigio.

    – Numero di pagine:
    1): n. 2.968 + n. 58 di Appendici (riguardanti: Tavola cronologica; Dinastia Asmonea e Erodiana; Calendario; Tavola delle misure e delle monete; Indice alfabetico dlle note più importanti; Indice dei temi biblici d’interesse pastorale). Seguono n. 3 pagine di carte geografiche in bianco e nero ed alcune pagine bianche. Le pagine sono sottili, ma non troppo e si sfogliano facilmente.
    2): n. 2.667 comprese le Appendici [riguardanti: Indice dei soggetti biblici (sorte di glossario);Tavola cronologica comparata della Bibbia e delle civiltà antiche; Calendario delle feste ebraiche; Misure, pesi e monete; Calendario biblico secondo le principali tradizioni; Le traduzioni del testo biblico; Indice generale). Seguono n. 6 pagine di cartine geografiche a colori (di cui una è anche una foto satellitare) su consistente carta lucida. Le pagine sono più sottile della precedente edizione.
    Mentre nella Bibbia 1), l’indice generale è posto all’inizio della Bibbia, subito dopo le varie Introduzioni generali; nella Bibbia 2) esso è posto alla fine, prima soltanto delle carte geografiche che chiudono il testo.

    – Impaginazione:
    1) Ogni Libro, sia dell’A.T., che del N.T. è aperto dal titolo del Libro stesso e da una xilografia raffigurante una scena (di solito quella più significativa o famosa) narrata nel testo stesso.
    Il carattere del testo biblico è di facile lettura (probabilmente un carattere 12), mente, in calce ad esso, ci sono le note esplicative numerate, di carattere più piccolo (forse 8). Ogni Libro è suddiviso in capitoli, i cui numeri appaiono in grande sulla sinistra della parte iniziale di esso; ed in paragrafi, sottoparagrafi (entrambi numerati) e argomenti di alcuni brani [es: Genesi 1 (capitolo): 1. LE ORIGINI DEL MONDO E DELL’UMANITÀ (paragrafo; scritto in grassetto rosso); 1. DALLA CREAZIONE AL DILUVIO (sottoparagrafo; scritto in maiuscolo nero); L’opera dei sei giorni (scritto in grassetto minuscolo rosso].
    A margine di alcuni passi dei Libri ci sono riferimenti biblici.

    2) Il titolo del Libro (es: Genesi) è posto nella stessa pagina dell’introduzione al libro stesso, il quale, invece inizia in una pagina successiva. Anche qui l’indicazione del numero del capitolo è in grande sulla sinistra della parte iniziale di esso; qui però non ci sono le numerazioni dei paragrafi, sottoparagrafi, ma solo i titoli di essi, tutto scritto in colore rosso (es: Gen 1; LE ORIGINI DELL’UNIVERSO; Primo racconto della creazione; La creazione in sei giorni).
    Il testo e le note sono disposte nel seguente modo:
    – TESTO BIBLICO: occupa ¾ della pagina; scritto con un carattere un po’ più piccolo rispetto alla Bibbia 1).
    – NOTE: in calce, ci sono note LITURGICHE (indicate con il disegno di una croce) e TEOLOGICHE (indicate con il disegno di un libro aperto); a lato,e per tutta la lunghezza del testo, in un box di colore rosa, vi sono le note ESEGETICHE (esplicative, interpretative)
    Sempre a margine, ma solo nelle pagine di destra, c’è un piccolo rettangolo rosa con l’abbreviazione del titolo del Libro (es: Gen) che, per ogni Libro, si trova nella stessa posizione sulla pagina, ma, sempre per ogni Libro; in modo degradante verso il basso (es: più in alto, Gen; poco più sotto Es; ancora un po’ più sotto Lv, e così via).

    B) DIFFRENZE DI CONTENUTO:
    – Introduzioni:
    1): Abbreviazioni bibliche; Altre abbreviazioni; n. 2 carte geografiche a colori (La Palestina al tempo di Gesù; Gerusalemme nell’Antico Testamento); note sulla edizione della Bibbia, che si riferisce all’ultima del 2008, stampata dalla EDB nel 2009.
    Varie introduzioni: Card. Ravasi (Presentazione); Fra’ Paolo Garuti o.p. (La Bibbia e la comunità generante); P. Alfio Filippi, Direttore emerito EDB (La Bibbia di Gerusalemme); Mons. Timoty Verdon, Direttore Ufficio per la catechesi attraverso l’arte (Le xilografie nella Bibbia: un commento dilatato); Indice generale; Divisione della Bibbia ebraica; Divisione della Bibbia greca; di nuovo, Abbreviazioni bibliche e Altre abbreviazioni; Codici importanti; Avvertenze.
    Si inizia, quindi, con l’Antico Testamento.
    2): Note sulla edizione: manca il riferimento all’edizione del 2008, limitandosi a precisare: “Nuovo testo CEI”, ma è indicato l’anno di pubblicazione (2009).
    Varie introduzioni: Presentazione; Collaboratori; Abbreviazioni; Introduzione generale del Card. Ravasi.
    Si inizia, quindi, con l’Antico Testamento.
    Quindi, riguardo alle introduzioni generali alla Bibbia, nella Bibbia 1) esse sono più numerose, rispetto a quelle presenti nella Bibbia 2).

    – Ordine di disposizione dei Libri della Bibbia:
    In entrambe le edizioni, l’ordine dei libri è lo stesso, così come la suddivisione: per l’A.T.: Pentateuco; Libri storici; Libri Sapienziali; Libri profetici;
    per il N.T.: Vangeli di Matteo, Marco e Luca; separatamente viene trattato il Vangelo di Giovanni; Atti degli Apostoli; Lettere di Paolo; Lettera agli Ebrei e Lettere cattoliche; Apocalisse. Tutte queste sezioni sono precedute da introduzioni.

    Ci sono, però alcune differenze:
    1): all’interno delle varie sezioni di cui sopra, per l’A.T. (ad eccezione del Pentateuco), vi sono ulteriori introduzioni (es: tra i LIBRI STORICI: Introduzione ai Libri di Giosuè, dei Giudici, di Rut, di Samuele e dei Re; poi, Introduzione ai Libri delle Cronache, di Esdra e di Neemia; e ancora, Introduzione ai Libri dei Maccabei. Tra i LIBRI POETICI e SAPIENZIALI: oltre alla comune Introduzione ai Libri sapienziali, ogni singolo Libro è preceduto da una propria introduzione).
    Per il N.T., qui vi è l’Introduzione ai Vangeli Sinottici; Introduzione al Vangelo secondo Giovanni e le tre lettere; Introduzione agli atti degli Apostoli; Introduzione alle Lettere di Paolo; Introduzione alla Lettera agli Ebrei; Introduzione all’Apocalisse.

    2): Per l’A.T.: vi è un’Introduzione all’Antico testamento (generale), seguita dalle introduzioni alle varie sezioni dello stesso (Introduzione al Pentateuco; Introduzione ai Libri Storici; Introduzione ai Libri Sapienziali (qui non c’è l’indicazione di Libri Poetici); Introduzione ai Libri Profetici; per il N.T.: c’è un’Introduzione al Nuovo Testamento (generale), seguita dalle introduzioni alle varie sezioni dello stesso (Introduzione a Vangeli e Atti; Introduzione all’Opera giovannea; Introduzione all’Episolario paolino; Introduzione a Ebrei e Lettere cattoliche.

    – Traduzione:
    La traduzione del testo è analoga in entrambe le edizioni. Ho confrontato due testi:
    Gen 1,1-31 e Is 10,5-19

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