Lettura e preghiera II Quaresima Anno A

 

 

SCHEDA PER ACCOMPAGNATORI II Quaresima Anno A

 

Mt 17, 1 – 9

 

Lettura

Il racconto della trasfigurazione si trova dopo l’episodio in cui Pietro proclama Gesù come il Cristo, Figlio del Dio vivente (16, 16) e Gesù inizia a mostrare ai discepoli la necessità della croce e della morte del messia perché egli entri nella resurrezione (16, 21). Pietro e i discepoli non possono ancora comprendere (16, 22-23), sono nel panico (cfr. 17, 6) e proprio per questo il Signore li invita ad entrare nel mistero della sua morte e resurrezione tramite l’evento straordinario della trasfigurazione sul monte alto (17, 1).

Non appena avviene la trasfigurazione e l’incontro di Gesù con Mosè ed Elia i discepoliEssi per bocca di Pietro, si rivolgono al loro Signore (v. 4) con la proposta di costruire tre capanne per Lui e per Mosè ed Elia. Comprendono che tutta la gloria di Dio rivelata nell’AT attraverso legge e profeti (Mosè ed Elia) ora coinvolge anche Gesù. Essi sono entrati in una  nube luminosa, come quella che  accompagnava il popolo dentro la tenda del santuario (cfr. Es 40, 34 – 38), la nube del mistero di Dio.

La voce del Padre, di fronte alla quale i discepoli cadono col volto a terra, pieni di paura (17, 5 – 6) proclama Gesù come il figlio prediletto, nel quale egli si compiace (cfr. Is 42, 1; Sal 2, 7), come già aveva fatto nella scena del Battesimo al fiume Giordano (cfr. 3, 17). Gesù, che aveva rifiutato sul monte alto la gloria del mondo che Satana gli prometteva (cfr. 4, 8-10), ora accoglie una gloria che proviene dal Padre, come Figlio obbediente. Più di Mosè ed Elia egli è colui a cui il Padre ha donato ogni cosa (11, 27), perché è il Figlio obbediente fino alla sofferenza che sperimenterà al Getsemani (26, 37), sempre alla presenza di Pietro Giacomo e Giovanni.

Dopo essere stati invitati ad ascoltare Gesù dalla voce (v. 5) essi alzati gli occhi vedono Gesù solo (v. 8) che li tocca ej li incoraggia ad alzarsi e a non avere paura (v.7).

Ascoltare Gesù e seguirlo nel suo cammino verso Gerusalemme è l’unico criterio che i discepoli hanno per comprendere il senso della visione e la gloria di Dio che è stato loro manifestata.

 

 

 

 

 

 

 

Suggerimenti di preghiera

1. Mi dispongo davanti a Dio in preghiera. Sto in ginocchio o seduto, per entrare in colloquio con il Signore, o meditare su ciò che leggo, a seconda di ciò che voglio.

2. Leggo con attenzione il brano di Vangelo e riprendo i passi paralleli che mi sono stati proposti.

3. Chiedo al Signore il dono di una conoscenza interiore di lui, che ha manifestato la sua gloria ai suoi discepoli sul monte Tabor, per amarlo e seguirlo sempre più.

4. Vedo Gesù che sale sul monte con i suoi discepoli. Anch’io mi trovo in privato con lui, sul monte assieme ai suoi discepoli, per condividere assieme l’esperienza di Dio.

5. Entro nella paura di Pietro e dei discepoli di fronte alla voce di Dio. Si tratta di qualcosa di radicalmente nuovo e inaspettato, che mi scuote e mi spaventa.

6. Seguo Gesù solo. Avverto la sua solitudine in ciò che dovrà vivere nel suo cammino verso Gerusalemme e mi riprometto di stargli accanto. La sua solitudine è insieme anche la mia, nelle sofferenze e nelle fatiche. Mi rivolgo a lui chiedendogli di sentire sempre l’amore del Padre, come lui lo percepiva, anche quando era solo. Entro in dialogo con Gesù, supplicandolo o ringraziandolo, a seconda di ciò che mi sembra importante nella mia vita attuale.

7. Concludo con un Padre Nostro.

 

Pubblicato da bibbiainrete

prete cattolico particolarmente impegnato nello studio e divulgazione della bibbia e nell'animazione biblica della pastorale

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