Esercizio di Analisi storica su Giovanni il Battista

Antiquitates Judaicae Liber XVIII 116 – 119

Libro XVIII:116 – 2. Ma ad alcuni Giudei parve che la rovina dell’esercito di Erode fosse una vendetta divina, e di certo una vendetta giusta per la maniera con cui si era comportato verso Giovanni soprannominato Battista.

Libro XVIII:117 Erode infatti aveva ucciso quest’uomo buono che esortava i Giudei a una vita corretta, alla pratica della giustizia reciproca, alla pietà verso Dio, perchè così facendo si disponessero al battesimo; a suo modo di vedere questo rappresentava un preliminare necessario se il battesimo doveva rendere gradito a Dio. Essi non dovevano servirsene per guadagnare il perdono di qualsiasi peccato commesso, ma come di una purificazione del corpo perché sosteneva che l’anima fosse già perdonata da una condotta corretta.

Libro XVIII:118 Quando altre persone si affollavano intorno a lui perché con i suoi sermoni erano giunti al più grande entusiasmo, Erode si allarmò. Una eloquenza che sugli uomini aveva effetti così grandi, poteva portare a qualche forma di sedizione, poiché pareva che essi volessero essere guidati da Giovanni in qualunque cosa facevano. Erode, perciò, decise che sarebbe stato molto meglio colpire in anticipo e liberarsi di lui prima che la sua attività portasse a una sollevazione, piuttosto che aspettare uno sconvolgimento e trovarsi in una situazione così difficile da pentirsene.

Libro XVIII:119 A motivo dei sospetti di Erode, (Giovanni) fu portato in catene nel Macheronte, la fortezza che abbiamo menzionato precedentemente, e quivi fu messo a morte. Ma il verdetto dei Giudei fu che la rovina dell’esercito di Erode fu una vendetta di Giovanni, nel senso che Dio giudicò bene infliggere un tale rovescio di fortuna a Erode.

Mc 1, 1 – 8

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.

INIZI DELLA VITA PUBBLICA

Predicazione di Giovanni il Battista

2Come sta scritto nel profeta Isaia:

Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:

egli preparerà la tua via.

3Voce di uno che grida nel deserto:

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri,

4vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. 5Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico.  7E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. 8Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

 

Mt 3, 1 – 12 (Fonte Q)

1 In quei giorni venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea 2dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».

3Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaia quando disse:

Voce di uno che grida nel deserto:

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri!

4E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico.

5Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui 6e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

7Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? 8Fate dunque un frutto degno della conversione, 9e non crediate di poter dire dentro di voi: «Abbiamo Abramo per padre!». Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. 10Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. 11Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. 12Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

Mc 6, 17 – 29.

17Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. 18Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». 19Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, 20perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

21Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. 22Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». 23E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». 24Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». 25E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». 26Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. 27E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione 28e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. 29I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

Mt 3, 13 – 17

13Allora Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. 14Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». 15Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. 16Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. 17Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

 

PUNTI

  • Leggere con attenzione le diverse fonti storiche sul Battista.
  • Confrontare le fonti sui seguenti punti: natura del battesimo di Giovanni; contenuti della predicazione di Giovanni; cause della morte violenta di Giovanni. Sottolineare particolarmente le differenze.
  • Interrogarsi sull’attendibilità storica delle fonti in rapporto ai punti sopraelencati. Tenere conto dei seguenti criteri: plausibilità storica, imbarazzo, attestazione molteplice.
  • Plausibilità storica: tale criterio dà importanza al contesto storico – culturale e letterario. Un elemento è più plausibilmente storico se omogeneo a tale contesto.
  • Imbarazzo: se un elemento, nonostante procuri imbarazzo alla fonte perché contrasta con la sua lettura ideologica degli eventi, viene riportato comunque significa che è storico, perchè la fonte era obbligata a riportarlo, essendo un fatto notorio. Se la fonte non è obbligata dalla notorietà presso i suoi interlocutori e pertanto può contestare alcuni eventi storici che non sono in linea con la sua visione ideologica, c’è una buona probabilità che questi eventi siano storici.
  • Attestazione molteplice: le probabilità che un elemento sia storico aumentano nella misura in cui viene riportato da più fonti indipendenti le une dalle altre.
  • Criterio della differenza: se un elemento non è assumibile come reinterpretazione cristiana posteriore e mantiene una sua irriducibile differenza rispetto all’ambiente culturale ed ecclesiale dei vangeli c’è buona probabilità che sia storico.

 

 

 

Pubblicato da bibbiainrete

prete cattolico particolarmente impegnato nello studio e divulgazione della bibbia e nell'animazione biblica della pastorale

2 pensieri riguardo “Esercizio di Analisi storica su Giovanni il Battista

  1. Ciao Don Davide, provo a scriverti il risultato del lavoro di Francesca, Giuseppe e mio, sii umano(scherzo, pero’ se puoi rispondere qui sul blog e non in aula ne saremmo felici!):
    Natura del battesimo di Giovanni:
    Secondo Flavio Giuseppe, il battesimo serviva come purificazione del corpo, visto che l’anima era già perdonata da una condotta corretta.
    Nei Vangeli , il battesimo è conversione del cuore per il perdono dei peccati.
    Contenuti della predicazione di Giovanni:
    Flavio Giuseppe riferisce dell’esortazione a una vita corretta, alla giustizia reciproca e alla pietà verso Dio, ma non fa cenni alla venuta del Messia.
    Nei Vangeli, Giovanni parla della venuta del Messia, di sincera conversione e del battesimo.
    Causa della morte violenta di Giovanni:
    Flavio Giuseppe attesta che Erode uccide Giovanni per prevenire una possibile rivolta.
    Marco , nel suo Vangelo, attesta che fu a causa di Erodiade e dell’odio che nutriva verso Giovanni, a causa del suo matrimonio
    contrario alla legge.
    Plausibilita’ storica:
    Qui c’è qualche difficoltà soggettiva (il Vangelo di Luca 3,1-3, ci fa per esempio un quadro storico preciso) però mi appello al l’attestazione molteplice, con due fonti che parlano, seppur in maniera diversa, dell’esistenza del Battista, che ha battezzato e che è stato ucciso da Erode, considerando la loro diversa natura narrativa, possiamo considerarla storica e attendibile.
    Imbarazzo:
    Flavio Giuseppe cita Giovanni per giustificare la sconfitta dell’esercito di Erode, sottolineando però come fossero una minoranza (“Ma ad alcuni Giudei parve….”). Oltre a non parlare di alcun Messia, narra come se fosse una visione personale di Giovanni (“A suo modo di vedere….”). Probabilmente è stato costretto a citarlo a causa del suo grande seguito, cercando però di minimizzarlo (Flavio Giuseppe era pur sempre di origini ebraiche, in gioventù è stato vicino ai farisei e osservante della Torah, ed era ostile ai nazionalisti, sopratutto i zeloti).
    Se poi vorrai dare qualche precisazione o consiglio ne sarei contento!!
    Grazie

  2. Al tempo di Erode è esistito un uomo di nome Giovanni. Predicava alle folle di praticare la giustizia tra gli uomini e faceva molti discepoli. Molti di questi furono da lui battezzati per immersione in acqua tanto da essere soprannominato il Battista. Fu fatto uccidere da Erode.
    Su queste cose mi sembra che entrambe le fonti, tra loro indipendenti, concordino pertanto credo si possa parlare di attendibilità storica di questi fatti per il criterio dell’attestazione molteplice.

    La natura del battesimo di Giovanni descritta dallo storico romano è aderente alla forma di purificazione rituale del corpo praticata dagli ebrei nelle apposite vasche di purificazione
    Lo storico non ne coglie, né poteva, la dimensione che potremmo dire pre-sacramentale.
    Nei vangeli invece sono marcate le differenze rispetto al rito ebraico:
    Un uomo, Giovanni, “presiede” il rito;
    Immersione completa nelle acque del fiume Giordano;
    Confessione pubblica dei peccati;
    Una prima apertura alle ‘genti’: “da queste pietre Dio può suscitare i figli di Abramo”;
    Annuncia la venuta di Chi battezzerà in Spirito Santo per il perdono dei peccati.

    Le cause della morte sono invece fortemente differenziate nelle due fonti. Flavio Giuseppe indica la causa politico-militare mentre in particolare S. Marco descrive una causa più personale. E’ possibile darne una spiegazione? Possono essere vere entrambe? Una ipotesi potrebbe essere che la vera ragione fosse di ordine politico-militare, per prevenire l’insorgenza di eventuali rivolte tanto che il Battista fu portato nella lontana fortezza di Macheronte che veniva spesso usata per confinare i rivoltosi. Il potere romano può essere stato sobillato in tal senso proprio dai farisei e sadducei -non ostili, se non collaborativi, con l’occupante- che Giovanni aveva pesantemente attaccato e minacciato e dal loro punto di vista aveva anche bestemmiato (Mt 3, 8). Erode nella sua titubanza (Mc 16, 20) sembra la prefigurazione di Pilato. La macchinazione rimasta nell’ombra con Giovanni, anche in questo precursore, diventerà palese con Gesù. Come strumento di analisi si potrebbe indicare il criterio della plausibilità storica.
    Roberto Cesarini.

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