Il crocifisso di San Marcello (Omelia V Domenica di Quaresima)

  Venerdì sera alle 18 durante la preghiera di adorazione eucaristica in San Pietro, abbiamo visto il crocifisso di San Marcello, che, secondo la tradizione, ha miracolosamente liberato il popolo romano dalla piaga della pestilenza nel XVI secolo. Era stato spostato per volere di papa Francesco e posto in San Pietro, perché anche nel nostroContinua a leggere “Il crocifisso di San Marcello (Omelia V Domenica di Quaresima)”

Gesù rivoluzionario! (Omelia IV Quaresima Anno A)

  Gesù è un rivoluzionario, non in senso politico o militare, ma nel senso più radicale del termine, perché sovverte le ideologie, ossia l’utilizzo dei saperi, scientifici, sociologici, teologici ecc. per mantenere il potere e apre una possibilità di conoscenza e di libertà anche a chi non necessariamente sia detentore di particolari poteri. Nel raccontoContinua a leggere “Gesù rivoluzionario! (Omelia IV Quaresima Anno A)”

L’acqua viva di Gesù (Omelia III Quaresima Anno A)

    La paura ci restringe dentro i bisogni, il desiderio ci apre alla ricerca della felicità. Infatti la paura ci restringe agli oggetti e agli spazi che ci rassicurano. Se ogni oggetto può saziarci per qualche momento, solo il desiderio va oltre, trascende, apre spazi immensi. Sono gli spazi immensi, spirituali, della felicità: laContinua a leggere “L’acqua viva di Gesù (Omelia III Quaresima Anno A)”

Ecco colui che è amato. Ascoltatelo!

  In questi giorni ho sentito qualcuno che, di fronte alla situazione difficile dl virus, mi ha detto: “questa è una croce che dobbiamo accettare”. Mi ha fatto pensare…certo, la sua intenzione era buona, ossia quella di vivere con pazienza e accettazione un fenomeno difficile da controllare e quindi assumere tutte le necessarie disposizioni, conContinua a leggere “Ecco colui che è amato. Ascoltatelo!”

Innaffiare la pianticella della speranza

    Una bella pianta da giardino o da balcone, come l’ortensia o i gerani, ha bisogno di un po’ di terra e va innaffiata spesso. Se ci dimentichiamo, per qualche motivo, di innaffiarla, si appassisce presto e muore. Così è anche della nostra speranza, della nostra attesa positiva e responsabile del futuro, se ciContinua a leggere “Innaffiare la pianticella della speranza”

La luce vince le tenebre

    Le tenebre, come chiusura e mancanza di speranza, non sono solo uno stato del nostro cuore, di mancanza, di vuoto, ma anche una potenza attiva nel mondo, che causa ostilità, guerra, tenebra appunto. Pensate solamente in questi giorni alla guerra che è ripresa tra Iran e Stati Uniti, come in pochi anni siContinua a leggere “La luce vince le tenebre”

Il Natale per Francesca, Giovanni, Ernesto e Pasqualina (Omelia notte Natale)

Nelle trame sfilacciate delle nostre esistenze familiari c’è ancora la possibilità di sentirsi comunità, se ritroviamo nella nostra fede, radicata nella saggezza degli anziani, implicita nel desiderio e nel cammino dei giovani, riscoperta come novità dagli adulti, ciò che ci rende uniti, che ci rende popolo. Si tratta di un popolo che, come i pastoriContinua a leggere “Il Natale per Francesca, Giovanni, Ernesto e Pasqualina (Omelia notte Natale)”

Giuseppe e la cultura dell’onore, Omelia IV Avvento

    In tutte le epoche di decadenza, la società perde la capacità di elaborare culturalmente il rapporto tra l’uomo e la donna ed emergono gli istinti peggiori, spesso perfino giustificati da apparenti ragioni culturali. Quando oggi molti italiani ritengono che la violenza sessuale sulle donne è dovuta agli abbigliamenti provocanti delle donne stesse, siamoContinua a leggere “Giuseppe e la cultura dell’onore, Omelia IV Avvento”

Sicuri dalle nostre paure (Omelia I Avv Anno C)

Se non lo aspettiamo perché cerchiamo altrove la nostra sicurezza, egli ci potrebbe anche disturbare, potremmo percepirlo come un ladro di notte. Se invece lo attendiamo, se gli apriamo la porta del nostro cuore, egli viene in noi e la sua venuta ogni giorno diviene per noi fonte di dolcezza e sicurezza.     LaContinua a leggere “Sicuri dalle nostre paure (Omelia I Avv Anno C)”

Il pesce piccolo vince il drago (Omelia Cristo re dell’universo, Anno C)

  I primi cristiani usavano simbolizzare la loro fede con un’immagine: quella del pesce. In greco pesce si dice ICHTHUS, che è la formula acrostica di Iesus Christhos Theou Uios Soter, Gesù Cristo Figlio di Dio salvatore. Essi nelle catacombe contrassegnavano i loro defunti con il pesce, per indicare la loro appartenenza a Cristo, nelContinua a leggere “Il pesce piccolo vince il drago (Omelia Cristo re dell’universo, Anno C)”