Il migliore amico (Omelia VI Pasqua B)

    Nell’infanzia e nell’adolescenza si va in cerca del migliore amico, che è prima di tutto un confidente, colui a cui si raccontano i propri segreti e dal quale si riceve tutto ciò che egli pensa, sente e vive. Del migliore amico ci si fida ciecamente… nell’adolescenza il ruolo che prima era rapprentato perContinua a leggere “Il migliore amico (Omelia VI Pasqua B)”

Lettura popolare VI Pasqua “Vi ho scelti perchè andiate e portiate frutto!

Lettura popolare VI Pasqua Gv 15, 9-17 Vi ho scelti perchè andiate e portiate frutto! Il messaggio nel contesto IMPORTANTE: questa breve contestualizzazione e spiegazione del brano evangelico serve da preparazione remota per l’accompagnatore, prima dell’incontro. Si tratta di mettersi in preghiera personalmente, leggere il brano evangelico e poi approfondirlo con attenzione. Le considerazioni svolteContinua a leggere “Lettura popolare VI Pasqua “Vi ho scelti perchè andiate e portiate frutto!”

Essere santi è la misura del quotidiano

    Il tralcio che porta frutto il padre mio lo pota perchè porti più frutto. Cosa significa portare frutto? Noi siamo spontaneamente portati a pensare alle opere buone, che si possono vedere. Si tratterebbe per noi di una specie di efficienza esteriore, di capacità di fare bene le cose, il proprio lavoro, l’educazione deiContinua a leggere “Essere santi è la misura del quotidiano”

La scommessa del buon pastore

  IV Pasqua Anno B Omelia Il proverbio popolare: “chi non risica non rosica” se è vero per ogni uomo, è vero particolarmente per Gesù, il bel pastore, che ha “esposto” la sua vita per le pecorelle, non ha avuto paura di mettere a rischio, di donare, di scommettere tutta la sua vita per amore.Continua a leggere “La scommessa del buon pastore”

La croce fiorita (Omelia III Pasqua B)

  Se mettete su google la parola chiave fantasma, tra i primi post che escono c’è n’è uno che mostra una foto di una famiglia che fa il bagno al fiume in una giornata di sole, e in mezzo una macchia di luce che assomiglia vagamente ad una testolina.Poi c’è un comment che recita così:Continua a leggere “La croce fiorita (Omelia III Pasqua B)”

Gesù in mezzo (Omelia ottava di Pasqua)

      La scena evangelica dell’incontro di Gesù risorto con i suoi discepoli nel Vangelo di Giovanni descrive la nascita della Chiesa. Se infatti nel Vangelo di Luca si distingue la manifestazione del risorto dall’ascensione di Gesù con l’invio dei discepoli e dal definitivo dono dello Spirito a Pentecoste, invece nel Vangelo di GiovanniContinua a leggere “Gesù in mezzo (Omelia ottava di Pasqua)”

Gli effetti della resurrezione (Omelia di Pasqua)

  OMELIA DEL GIORNO DI PASQUA Il Vangelo di Giovanni che abbiamo ascoltato ci fa capire come per i discepoli il passaggio della morte e resurrezione di Gesù sia stato qualcosa di sconvolgente e assolutamente imprevisto. Si è trattato per loro di una vera e propria riscoperta di Gesù e di un modo totalmente nuovoContinua a leggere “Gli effetti della resurrezione (Omelia di Pasqua)”

il Vangelo non è una cronaca (Omelia Palme)

  In questi giorni ho letto i quotidiani, con le loro cronache di vicende tanto spesso drammatiche, e ho provato un senso di angoscia, la paura di non trovare una via di uscita, il desiderio segreto di scappare e scordare tutto. Poi ho cercato di meditare il racconto della passione secondo Marco, per prepararmi interiormenteContinua a leggere “il Vangelo non è una cronaca (Omelia Palme)”

Chi dialoga è più forte di chi abbaia

  Una volta, entrando a casa di una persona che veniva dal Brasile, per benedire, ho trovato un serpente enorme, un pitone, in una grande teca di vetro. In alcune culture ancora oggi, il serpente è un animale importante, sacro, come nella antiche mitologie. Anche nella Bibbia troviamo qualche traccia di questo antichissimo culto, cheContinua a leggere “Chi dialoga è più forte di chi abbaia”

La donna e l’immigrato nella casa del mercato

Il III e IV comandamento, quelli relativi al riposo in giorno di sabato e all’onore dei genitori sono collegati. Sapete da cosa? Dal fatto che in entrambi si parla di genitori e figli. Nel terzo comandamento l’uomo, visto come padre di famiglia deve riposare lui e far riposare i suoi figli (e anche gli animaliContinua a leggere “La donna e l’immigrato nella casa del mercato”