Sballo ed ebbrezza sono diventati dei valori per il mondo di oggi, che intende raggiungere, in una sorta di religione senza Dio, uno stato di felicità incosciente e di godimento tale da oltrepassare il controllo dei sensi e della ragione. San Paolo mette in stretto parallelo queste due realtà, da un lato l’ubriacarsi conContinua a leggere “L’ebbrezza sobria del cristiano (Omelia XX TO Anno B)”
Archivi della categoria: Tracce di omelia
Il parto della storia (Omelia Assunzione)
Molti di voi avranno vissuto l’esperienza di assistere ad un parto in diretta, magari quello della propria moglie o della propria figlia. Non è uno scherzo, il dolore, il sangue, il pianto sono ciò che un maschio può conoscere solo dall’esterno e una donna vive nella sua carne: l’immenso sforzo di una minuscola creaturina,Continua a leggere “Il parto della storia (Omelia Assunzione)”
Gesù dona la sua carne, per vincere la solitudine dei giovani (Omelia XIX TO Anno B)
L’esperienza più comune riguardo alla sofferenza è che essa non sia comunicabile. Quando andiamo a consolare una persona che soffre, rimaniamo spesso incapaci di parlare davanti al dolore e, viceversa, quando soffriamo, ci sentiamo soli. La sofferenza ci fa scendere in profondità dentro noi stessi e può essere un’occasione per comprendere e accogliere conContinua a leggere “Gesù dona la sua carne, per vincere la solitudine dei giovani (Omelia XIX TO Anno B)”
Cristani come uomini-dispensa
La domanda tipica dell’ebreo e dell’uomo religioso è: cosa devo fare? Ricordiamo il giovane ricco: cosa devo fare per ottenere la vita eterna? Così chiedono i giudei a Gesù: cosa dobbiamo fare per fare le opere di Dio? In questa domanda è contenuto un grande rischio, una forte tentazione, di “assicurarsi” in qualche modo laContinua a leggere “Cristani come uomini-dispensa”
Che il mio cuore sia una casa di pace (Omelia XVII TO Anno B)
5 pani e due pesci per 5000 uomini sono una quantità assolutamente inadeguata. Sono il simbolo del nostro poco, della limitatezza delle nostre risorse fisiche, intellettuali, psicologiche, di fronte alla portata delle sfide che ci stanno davanti. Penso sia questioni personali di ciascuno di noi, che a sfide collettive, di tipo sociale e culturale, cheContinua a leggere “Che il mio cuore sia una casa di pace (Omelia XVII TO Anno B)”
Il Vangelo non è una tecnica (Omelia XV TO Anno A)
Prima di inviarli Gesù ha chiamato a sé i suoi discepoli. Gesù non ha preteso che i discepoli seguissero un corso di teologia, ma solo che stessero con lui. Li ha chiamati a sé perché la loro amicizia con Lui diventasse un’esperienza reale, vitale e capace di comunicarsi per attrazione, da personaContinua a leggere “Il Vangelo non è una tecnica (Omelia XV TO Anno A)”
La Chiesa come lembo del mantello (Omelia XIII TO anno B)
Due donne, di età diverse ma un unico messaggio d’amore, di vita, di fecondità ritrovata. La figlia di Giairo, capo della sinagoga, membro autorevole del popolo ebraico, era sul punto di morire, a soli dodici anni di vita. La donna che aveva perdite di sangue stava male da dodici anni. Il numero dodici accomuna questeContinua a leggere “La Chiesa come lembo del mantello (Omelia XIII TO anno B)”
La generazione del diluvio. Omaggio a Laudato sii (Omelia XII TO Anno B)
Il mare nel mondo biblico rappresenta le forze caotiche del cosmo e del mondo. La creazione è come un parto, in cui queste forze sono ordinate al bene perché Dio pone ad esse un limite, con la sua Parola. Giobbe medita su questa parola creatrice di Dio che dice: “Fin qui giungerai eContinua a leggere “La generazione del diluvio. Omaggio a Laudato sii (Omelia XII TO Anno B)”
La catena dell’amore (Omelia Corpus Domini)
Se è l’uomo a ricordare, accade qualcosa nel suo cuore e nella sua mente. Invece se è Dio a ricordare, accade qualcosa nella storia. Nella Pasqua ebraica, che Gesù celebra nell’ultima cena, Dio ricorda la liberazione del popolo dal mare e dalla schiavitù in Egitto e in tal modo rende questa liberazioneContinua a leggere “La catena dell’amore (Omelia Corpus Domini)”
Omelia Ascensione (Anno B)
Ascensione di Gesù Il martire non è colui che soffre e si sacrifica, ma colui che testimonia il primato dell’invisibile, Dio, sul visibile, la carne e la terra. Dio è più reale di ciò che si tocca e si vede e il martire è un testimone di questo primato, sia in vita che in morte.Continua a leggere “Omelia Ascensione (Anno B)”
