Fare deserto per ascoltare la vita come Parola di Dio

 

 

I luoghi del potere sono luoghi di una parola gridata, che però spesso non dura, perché viene superata da un’altra parola contraria che grida più forte.

In contrasto con questa parola gridata c’è la parola di Dio che viene su Giovanni nel deserto, nel silenzio del deserto. Il deserto è il luogo dove si cammina, per arrivare all’acqua; è il luogo dove bisogna trovare la strada giusta e l’unico modo per orientarsi è guardare le stelle in cielo e trovare la direzione.

Il deserto è il luogo in cui per camminare bisogna utilizzare il discernimento, e nel silenzio dalle tante parole, la Parola risuona nel cuore. Per vivere l’esperienza del deserto è necessario un po’ di digiuno, soprattutto dalle parole inutili.

Digiuno dai luoghi di comunicazione: telegiornali, applicazioni che danno notizie in tempo reale, per essere sempre aggiornati e discutere sull’ultima notizia con gli altri.

Digiuno dai luoghi di comunicazione in cui dobbiamo dire la nostra: o perché riteniamo necessario gridare la nostra opinione o il nostro scandalo, o perché ci sentiamo costretti ad esprimerci perché qualcuno non se la prenda. Sono comunque tutte parole che passano.

Digiuno dalla nostra curiosità per le immagini, degli altri o di noi stessi, che nascono dalla nostra fame di emozioni, che sembrano nutrirci, ma in realtà ci tolgono quello che promettono.

Questo digiuno ci toglie quello che non ci serve per aiutarci a capire che ciò che ci sazia viene non dalle immagini o dalle parole gridate, ma dall’ascolto: dall’ascolto del Vangelo, dall’ ascolto della vita.

A contatto con il volto dei poveri, dei bambini di chi non ha nulla e per questo ha tutto, ritroviamo la Parola che risuona nel cuore, e fa sorgere in noi i desideri più veri. Quelli che nessuno e nulla ci potrà mai togliere, perché vengono da Dio e appartengono a Lui: sono una Parola di Dio per noi.

Desideri di comunione, desideri di verità, desideri di autenticità, desideri di vita.

Per questo motivo abbiamo scelto con i ragazzi di San Lorenzo di vivere un’esperienza, a contatto con il Vangelo e con i bambini in Africa, anche per questo Natala, a Nairobi in Kenia, in un luogo dove ci sono molte meno certezze e garanzie materiali, ma dove la vita pulsa di continuo e scorre, in un affidamento totale a Dio e alla Sua Provvidenza.

 

 

 

Pubblicato da bibbiainrete

prete cattolico particolarmente impegnato nello studio e divulgazione della bibbia e nell'animazione biblica della pastorale

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