I Magi sono dei maghi? No, anche se forse conoscevano la magia, in realtà sono soprattutto dei sapienti. Sapiente è colui che come dice il verbo latino “sapere” sa come trovare gusto nella vita.
Egli infatti segue la stella e trova la propria gioia, come i magi che, quando la stella si ferma proprio dove si trova Lui, provano una grandissima gioia.
La stella rappresenta la propria ricerca personale o meglio il proprio desiderio che spinge alla ricerca. Desiderio infatti viene dal latino “de-sidera” ossia dalle stelle: è qualcosa che proviene dall’alto e ci trascina verso l’alto. Possiamo dire che è il desiderio di Dio dentro alla nostra vita e che si esprime in tante forme: come desiderio di autenticità, pienezza, vita, verità, bellezza ecc.
Se la stella si ferma sopra il luogo dove si trova il bambino Gesù questo significa che proprio lì c’è la misteriosa origine e l’agognata meta del nostro desiderio.
Ciò significa che Lui è come Dio nel più profondo del nostro cuore e suscita e conosce i nostri desideri. Ecco l’oro che i magi donano e che comporta riconoscere il messia nella carne del bambino
Inoltre il fatto che la stella si ferma nel luogo dove si trova Gesù può significare che solo per Lui vale la pena offrire la propria vita. Infatti noi uomini possiamo sacrificarci per tante cose, e soprattutto per l’onore radicato nei nostri valori culturali, ma alla fine è sempre una forma di dispotismo che qualcun altro o qualcosa d’altro vuole avere su di noi. Ad esempio quanti sacrifici facciamo per la bellezza del nostro corpo o per il benessere o apparire in un certo modo o fare carriera in una certo mondo: è il sacrificio d’onore. Se invece il sacrificio corrisponde ad un desiderio vero, il desiderio di Dio, allora non è più un sacrificio d’onore ma un dono di noi stessi che compie la nostra libertà e ci fa provare una gioia grandissima. Ecco allora spiegato il simbolo dell’incenso che i magi donano e che comporta l’offerta della vita.
Ancora se la stella è sempre stata in movimento e si è fermata soltanto sul bambino, ciò significa che tanti sono i desideri e le passioni che muovono la nostra vita ma Lui è l’unico re, perché compie i desideri più profondi e veri e dona pace nel regno del nostro cuore. Ecco allora spiegato il simbolo della mirra che i magi donano e che comporta accoglierlo come re del nostro cuore.
Volete un esempio di qualche moderno magio? Voglio essere un po’ “eretico”, non lo prenderò né dal nostro mondo ecclesiale né dalla nostra agiografia cattolica…parlerò invece di una giovane donna masai, Nice, che ha rifiutato un matrimonio combinato dallo zio ed è scappata per evitare il rito dell’infibulazione e ora sta aiutando i villaggi masai e la sua cultura a superare con riti alternativi questa tremenda offesa alla dignità della donna. Ha superato il sacrificio d’onore donando sé stessa per la dignità delle donne e riconoscendo Dio nella carne umiliata e offesa. Lì ha incontrato, anche senza saperlo, Colui che degli umiliati e offesi è il Signore e ad ogni uomo dona la vita.

