Il pane della Parola (Omelia I Quaresima Anno A)

 

Molte pubblicità giocano sulla “tentazione”, dai dolci alle macchine (irresistibile come la tentazione!), a tal punto che ormai lasciarsi tentare sembra una cosa buona. Ma la tentazione da dove nasce?

Eva nella sua risposta al serpente  ha scambiato l’albero della conoscenza del bene  e del male, di cui non doveva mangiare, con l’albero della vita, che sta al centro del giardino. Eva sta pensando che Dio le abbia proibito di mangiare dell’albero della vita. Ella ha un sospetto inconfessato, che Dio sia un avversario, che dopo averti dato la vita te la toglie. Il serpente ha allora buon gioco a insinuare che Dio sia geloso dell’uomo e a spingere Eva a nutrirsi del frutto contro la volontà di Dio.

Anche Gesù è tentato proprio a partire dalla vita, dal cibo. Nella sua situazione di debolezza, dopo 40 giorni di digiuno, il demonio lo tenta proprio sul cibo. Puoi fare a meno di Dio, puoi nutrirti da solo, perché sei Figlio di Dio, dì che queste pietre diventino pane!

Gesù risponde citando Dt 8, 3: “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio.” Egli ha subito sconfitto con la Parola di Dio sia il sospetto che il Padre voglia togliergli la vita sia la conseguente la tentazione di darsi la vita da se. Gesù come Figlio riceve la vita dal Padre, nutrendosi del suo amore e come uomo si alimenta della Parola di Dio, contenuta nella Scrittura.

In questo modo egli ci mostra che la Parola di Dio è l’alimento spirituale che permette all’uomo di sconfiggere la tentazione, il sospetto su Dio, perché lo nutre e lo alimenta ogni giorno della vita divina.

Tale Parola, che è Cristo stesso, è contenuta nella Scrittura ed entra in noi, nella misura in cui ci lasciamo nutrire ed ispirare da essa, nella preghiera e nelle scelte di ogni giorno.

Al termine della messa pregheremo così:

Il pane del cielo che ci hai dato, o Padre,

alimenti in noi la fede,

accresca la speranza, rafforzi la carità,

e ci insegni ad aver fame di Cristo, pane vivo e vero,

e a nutrirci di ogni parola che esce dalla tua bocca.

Il pane del cielo è la Parola della Scrittura, che ci educa ad aver fame di Dio e ci rafforza nella carità e nella speranza, in mezzo alle difficoltà e fragilità a cui tutti siamo esposti. In questo tempo di Quaresima scegliamo di leggere il Vangelo del giorno, magari utilizzando il pane quotidiano di don Oreste Benzi! La lettura attenta del Vangelo con una breve riflessione che mi aiuti a coglierne il senso per la mia vita, seguita da una preghiera di supplica o di ringraziamento per la giornata, possono gettare una luce talmente forte, da trasformare la mia vita, come la goccia che cade ogni giorno e pian piano finisce per scavare anche la roccia più dura.

Pubblicato da bibbiainrete

prete cattolico particolarmente impegnato nello studio e divulgazione della bibbia e nell'animazione biblica della pastorale

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